Ernia inguinale e corsa

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Ernia inguinale e corsa sono due termini che di frequente si accostano nei podisti ed in genere negli sportivi, specie negli uomini ma è una situazione che si può risolvere

Ernia inguinale e corsa

L’Ernia inguinale
è un problema frequente negli sportivi,

specie negli uomini ma si può risolvere

Ernia inguinale e corsa si può?

Ernia inguinale e corsa, in molti si chiedono: “posso continuare a correre con una piccola ernia inguinale?” In realtà la soluzione è più semplice di quanto si possa immaginare. Una bella storia di Podismo e di riabilitazione sportiva. Ne parlo in questo articolo sulla base di un’esperienza vissuta in prima persona che mi ha aiutato a comprendere molte cose.

I primi fastidi e una sensazione di generale impedimento – Ernia inguinale e corsa

Alla termine dell’estate 2022, verso fine Agosto, ho iniziato a sentire qualcosa nell’area inguinale sinistra che mi dava fastidio, internamente, fra il testicolo e la parte bassa dell’addome. Inizialmente non ci facevo caso se non in rare occasioni, durante le quali, soprattutto nel piegarmi, sentivo un leggero impedimento in quelle zone. Ernia inguinale e corsa tuttavia non erano “collegate” nei miei pensieri.

Allacciarsi le scarpe da seduto era diventato un piccolo problema

I giorni passavano, continuavo a correre ed a svolgere senza particolari problemi la consueta attività podistica. Non avvertivo alcun particolare fastidio durante la corsa ma, al termine dell’attività sportiva, pur non riscontrando particolari modifiche strutturali nel mio corpo, ne rigonfiamenti nella zona inguinale, percepivo un assiduo senso di imbarazzo quando assumevo determinate posture. Ad esempio provavo un netto impedimento nel piegarmi da seduto per allacciarmi le scarpe ed un lieve fastidio testicolare. Ernia inguinale e corsa continuavano a non comunicare fra di loro nella mia testa ed io, continuavo a correre, liberamente.

Ecografia testicolare e probabile contrattura muscolo ILEO-PSOAS

Il fastidio aumentava, in alcune occasioni mi dava fastidio anche stare seduto, specie in auto, mentre guidavo. Nel novembre 2022 decisi di parlarne con il mio medico di base. Per lei si poteva trattare di una contrattura del muscolo ILEO-PSOAS. Tuttavia, per escludere altre origini del problema, mi prescrisse una Ecografia Testicolare Scrotale. L’ecografia non evidenziò alcun problema. Psicologicamente mi sembrava di essere rinato! per quasi una settimana, apparentemente, nessun fastidio. La mia attività podistica continuava senza problemi. Ernia inguinale e corsa, nel mio caso, non erano quindi da mettere in comunicazione. Dagli esami fino ad allora fatti risultava quindi tutto in ordine.

Ricerche su internet diventavano sempre più assidue volevo capire

Qualche tempo dopo l’ecografia testicolare, il fastidio riprese, incessante. Cercavo di capire in autonomia e palpando la zona inguinale, in alcune specifiche posizioni, sentivo come una piccola punta, come un pallino. Iniziai a fare ricerche su ricerche su internet, tutto mi riportava ad una probabile ernia inguinale. La ricerca che facevo era quasi sempre la stessa: “Ernia inguinale e Corsa” – “Correre con Ernia inguinale” – “Quali sport evitare con Ernia inguinale” – “Come si cura ernia inguinale”. Le risposte che trovavo non erano confortanti.

Ecografia addome completo per scoprire qualcosa in più

Nel gennaio 2023 tornai dal medico di base facendo presente che qualcosa ancora non andava! Il medico mi prescrisse una Ecografia addome completo. Referto: tutto perfetto tranne l’ultimo capoverso del referto: “si segnala in sede inguinale sinistra la presenza di piccola porta erniaria (8 mm). L’operatore che fece l’ecografia, appena la vide sullo schermo, mi disse che non era da operare perché così piccola da poterci convivere, anche praticando la corsa in forma moderata! Non sapevo se essere contento o se deluso! Iniziai tuttavia, per la prima volta, ad associare mentalmente Ernia inguinale e corsa, erano ormai diventate due realtà collegate fra di loro che avrei dovuto, in un modo o nell’altro, affrontare e gestire.

RM rachide lombo-sacrale per andare a fondo del problema

Ma si dai, non facciamoci mancare nulla! L’operatore che mi fece L’Ecografia all’addome, constatata la mia scoliosi e l’ipotesi di una eventuale contrattura del muscolo ILEO-PSOAS, mi suggerì di fare una RM Rachide lombo-sacrale. Detto fatto! Dalla diagnosi risultarono un paio di protrusioni discali che non impattavano né sulla generale condizione fisica né erano causa del fastidio che provavo nella zona inguinale. Ernia inguinale e corsa erano sempre più legate fra loro!

Visita dal Fisiatra sperando di avere qualche notizia in più

Non domo, provai a rivolgermi ad un Fisiatra al quale spiegai la situazione che mi portava da lui. Dopo approfondita visita, mi disse che la motivazione del mio fastidio non risiedeva nella presenza della piccola ernia bensì (come sostenuto inizialmente anche dal mio medico di base), era da mettere in relazione ad una contrattura dolorosa del muscolo ILEO-PSOAS sinistro, secondaria al coesistente squilibrio posturale del rachide lombare. Mah!!! Ernia inguinale e corsa per lui potevano quindi coesistere? In un certo senso mi sembrava, anche in quell’occasione, di riprendere respiro mentale.

12 Sedute di Osteopatia mi davano sollievo e speranza

Provai anche a rivolgermi ad un Osteopata. Sedute da circa 50 minuti che mi davano sollievo. Al termine dei trattamenti, l’imbarazzo nella zona inguinale sembrava quasi scomparire. Manipolazioni, al termine delle quali, riuscivo a piegarmi da seduto quasi senza avvertire quella sorta di impedimento nella zona inguinale. Non erano tuttavia risolutive. Infatti, dopo un paio di giorni, il fastidio riprendeva. Ernia inguinale e corsa sembrava proprio non potessero coesistere. Anche il quotidiano, nelle cose di tutti i giorni, era diventato di bassa qualità.

Podismo moderato post prima diagnosi non volevo mollare

Ripresi l’attività podistica in forma moderata; le uscite non superavano quasi mai i 7-8 km, il fastidio continuava. Da gennaio a metà luglio 2023 inoltrai solo 39 attività di podismo; la più impegnativa fu un “medio lentissimo” il 16 aprile 2023 (poco più di 11 km), poi sempre in calando, uscite del tipo 5 km lenti. L’ernia inguinale e la corsa iniziavano ad andare veramente poco d’accordo.

Ecografia Inguinale cute e sottocute per andare più a fondo

La cose peggioravano. Il medico mi prescrisse una ecografia mirata della zona. L’ecografia fu svolta il 20 luglio 2023.
Il quesito clinico era: ernia inguinale sinistra valutazione chirurgica.
Il Referto recitava: L’indagine è stata eseguita con sonda ad alta frequenza per lo studio dei tessuti molli superficiali in sede inguinale bilaterale. Si segnala a livello della piccola tumefazione inguinale palpabile a sinistra, soprattutto in orto stasi e sotto ponzamento, iniziale protrusione di tessuto adiposo e ansa intestinale verosimilmente ileale in corrispondenza dell’anello interno del canale inguinale omolaterale.
Si consiglia valutazione chirurgica per le valutazioni del caso. Chissà se dopo la futura visita chirurgica Ernia Inguinale e Corsa sarebbero potute coesistere senza intervenire chirurgicamente.

La Visita chirurgica, il verdetto: l’intervento di ernia inguinale era l’unica soluzione

26 luglio 2023
Quadro Clinico: Paziente sportivo, giunge per riferito dolore inguinale presente da alcuni mesi. Sotto ponzamento si apprezza punta d’ernia, nulla a destra.
Conclusioni diagnostiche: Previo esaustivo colloquio informativo con il paziente si inserisce in LAT (Lista di Attesa) per ernioplastica inguinale sinistra c/o Ospedale (.). Verrà contattato per il percorso preoperatorio
Terapia consigliata: Evitare sforzi fisici con torchio addominale
Limitare attività sportiva
Indossare mutanda elastica contenitiva senza tampone
Se comparsa di tumefazione con dolore ingravescente e chiusura alvo si consiglia accesso in PS.
Che delusione! Ero ancora convinto di potere evitare l’intervento e continuare a correre e invece NO!
Avevo finalmente capito che ernia inguinale e corsa NON potevano convivere.

Estate 2023 voglia di Correre in attesa dell’intervento

La consapevolezza che la soluzione del problema sarebbe dovuta passare per un intervento chirurgico mi turbava e allo stesso tempo mi stimolava. Il pensiero che, superato quello scoglio, avrei potuto riprendere a correre liberamente mi dava molta forza interiore. L’estate del 2023 fu un continuo “vorrei ma non posso”. Un agosto e un settembre caratterizzati da camminate giornaliere, intervallate di tanto in tanto, da qualche corsetta di poche centinaia di metri. Tassativamente con Mutanda Elastica contenitiva. Tanto caldo e tanto imbarazzo! Da lì a breve, ernia inguinale e corsa sarebbero state destinate a separarsi per sempre.

Preoperatorio intervento l’attesa era snervante

Il 2 ottobre 2023 effettuo gli accertamenti preoperatori. Tutto risulto nella norma. Chiedo di essere operato entro il 15 novembre per impegni inderogabili di carattere lavorativo. Ernia inguinale e corsa ancora per poco a contatto! Ci siamo quasi!

L’intervento chirurgico in Day Surgery un’esperienza positiva

Il 24 ottobre 2023 finalmente mi opero in day surgery – Il day surgery, o “chirurgia di un giorno”, rappresenta la modalità clinico-organizzativa per effettuare interventi chirurgici o procedure diagnostiche e/o terapeutiche invasive, in regime di ricovero limitato alle sole ore del giorno, in anestesia generale, loco-regionale o locale. Entro alle 8:00 ed esco alle 18:00 circa. Una passeggiata o “quasi”. Ernia inguinale e corsa erano finalmente due cose che da quel momento erano separate per sempre. Che felicità!

Post Operatorio dolore i primi tre giorni ma si supera

Diciamo la verità! Il post operatorio per 3 giorni è molto doloroso; dal 4° giorno fino al 7° è doloroso (con 3 tachipirine da 1000 al giorno si risolvono le fasi acute di dolore). Nei primi 7 giorni è preferibile avere una persona che abbia molta pazienza. Sono stato fortunato, mia moglie mi ha veramente aiutato, supportato, sopportato, medicato e tanto altro! Per un podista l’analgesico migliore è quello mentale; l’obiettivo di tornare a correre come prima è la cosa che più aiuta a superare quei momenti. In 10-15 giorni si torna alla quasi normalità! Ernia inguinale e corsa, la prima l’ho salutata per sempre, la seconda ero in procinto di abbracciarla più forte di prima.

Nuovamente Podista felice la rinascita psico-fisica

l’11 novembre 2023 a 15 giorni dall’intervento prima attività aerobica (camminata standard 45‘). Il 28 novembre 2023 la prima corsa su strada! 4km di pura felicità! Poi altri 4 e così via. fino ad arrivare al 3 febbraio 2024, 15km di soddisfazione (100′ CRML + CRS – Lungo progressivo). 10 febbraio 2024, 16,5km di consapevolezza (110′ CRL – Lungo Aerobico)
Correndo a Bologna disegnando nuovamente l’Italia.
Ernia inguinale e corsa, la prima oggi solo un ricordo, la seconda la mia passione!

10 consigli e suggerimenti per essere consapevoli e nulla trascurare

Ernia inguinale e corsa sono due elementi che non possono convivere. Tuttavia, ho superato l’ernia inguinale e la corsa rimane la mia passione. Il 10 febbraio 2024, a 3 mesi dall’intervento, ho corso 16,5 km. Ecco 10 consigli e suggerimenti per essere consapevoli durante la corsa e non trascurare nulla.

  1. E’ una delle patologie più comuni e frequenti soprattutto tra gli uomini, colpiti 8 volte di più rispetto alle donne.
  2. Si manifesta, in genere, con un fastidio o un dolore nella regione inguinale o nell’interno della coscia.
  3. Non regredisce spontaneamente, anzi tende a peggiorare con il tempo.
  4. Evitare quelle attività che prevedono “il sollevamento di pesi, la corsa o sforzi fisici intensi.
  5. Gli Sport praticabili sono nuoto, bicicletta e cyclette, perché attivano in modo minore e più leggero la muscolatura della parete addominale inferiore.
  6. Se la patologia è a rischio di peggioramento o risulta particolarmente fastidiosa, l’unica soluzione è l’intervento chirurgico.
  7. L’intervento di ernioplastica inguinale, generalmente si effettua in regime di day surgery e in anestesia locale.
  8. Convalescenza: non si può praticare sport per circa un mese, si può ritornare a guidare la macchina già dopo 48-72 ore. La ripresa dell’attività lavorativa per lavori d’ufficio è di 15 giorni. Per attività più pesanti si attende circa 3 settimane.
  9. Dopo l’intervento di ernia inguinale si dovrà aspettare circa 4-6 settimane per tornare a correre
  10. Se hai un ernia inguinale e sei un podista ti consiglio di affrontare l’intervento.

Brevi ulteriori raccomandazioni per i podisti che sono affetti da ernia inguinale

Consultare sempre un medico prima di iniziare qualsiasi attività fisica, soprattutto se si è affetti da un’ernia inguinale. Indossare un adeguato supporto o fascia elastica per l’inguine durante la corsa, per ridurre il rischio dell’aggravamento della patologia. Assicurati di seguire una corretta tecnica di corsa, con passi regolari e una postura corretta. Mantieni una buona igiene e pulizia dell’area inguinale per prevenire infezioni. Riscaldati sempre prima di iniziare la corsa e fai degli stretching per evitare lesioni muscolari. Aumenta gradualmente l’intensità e la durata degli allenamenti per evitare sovraccarichi.

Ernia inguinale e corsa non possono convivere

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