Podismo, infortuni e riabilitazione sportiva

Il 2017 è stato un anno importantepodismo, infortuniriabilitazione sportiva lo hanno caratterizzato.

243 attività (allenamenti)
2.160 Km (distanza percorsa correndo)
227 h di allenamento

anche se

Dopo la maratona del 2016 pensavo di potermi ripetere con relativa facilità e invece, il 19 Febbraio 2017, alla fine di un “lungo Domenicale” (preparavo una mezza maratona di transizione che avrei corso a Ferrara in Marzo), mirato ad un incremento della velocità a Km, ecco puntuale il primo serio infortunio.

Sentenza da RM: ginocchio dx edema spongioso, 2 mesi di stop, riabilitazione in Palestra, pesi, carico ponderato, massaggi, 2 infiltrazioni (che male!), cardio Fitness (cyclette) , esercizi di core stability, molto stretching e finalmente il 25 Marzo 2017 inizio sedute di riabilitazione in campo

Sono stato fermo (senza correre) dal 20 Febbraio 2017 al 4 Aprile 2017, data in cui ho fatto la prima “facile e breve corsa” .

Breve e significativo salto al 31.12.2017 , ultimo giorno dell’anno che ho voluto festeggiare correndo una mezza maratona 

 

 

 

 

 

 

Iniziato il 2018 da appena 7 giorni, io non mollo, continuo a correre ed a prepararmi per la prossima auspicata Maratona.

Tabella allenamenti effettuati prima settimana 2018:

 

 

 

Per un totale di

 

 

 

 

Totale: 8 Attività
Distanza: 61,32 km
Ora: 6:25:55 h:m:s

Articolo molto autoreferenziale e soprattutto utile a me stesso per tracciare

  • Pazienza
  • Perseveranza
  • Costanza
  • Distanza
  • Resistenza

Correre una maratona a 54 anni

Correre una maratona a 54 anni con un alleata irrinunciabile …

LA FATICA

Grazie FATICA compagna inseparabile di tanti km,
carissima amica e nemica mia, compagna inseparabile di tanti km e di tanti allenamenti, alleata e tenace combattente , spunto vincente per cogliere l’obbiettivo, consapevole complice di tattici rallentamenti e successive riprese!

Ho imparato ad aspettarti FATICA, con pazienza.
Dopo questo o quel km , dopo questa o quella salita, dopo questo o quello sforzo, durante gli allenamenti più semplici  o più intensi, tu FATICA arrivavi sempre a tenermi compagnia e quando ormai eri riuscita a consolarmi e a farmi capire che stavi per andare via, sparivi in silenzio per tornare più forte di prima al momento giusto, per starmi ancora accanto, tenermi sveglio e vigile , per condurmi con discrezione all’arrivo, sempre!

Grazie FATICA che mi hai fatto conoscere come superarti e come tenerti accanto a me e come raggiungerti quando sembrava non volessi più arrivare, avevo bisogno di te per migliorare e per imparare a sopportarti e volerti bene e un po’ conoscerti, grazie FATICA.

Eri lì anche tu, con me, accanto a me FATICA quando finalmente

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